MONITORAGGIO E CONTROLLO DEL CANALE TORBIDO:

DISEGNO SPERIMENTALE

Fabio Chierici

Introduzione

Il quadro idrologico è alquanto variabile ed è legato fondamentalmente alle necessità antropiche. In caso di precipitazioni piovose importanti riguardanti il bacino idrografico di competenza, la necessità primaria è il rapido deflusso delle acque nel Collettore Rangona. Nel periodo estivo la necessità predominante diventa quella di garantire portate sufficienti per l'irrigazione delle campagne circostanti. Risulta spesso necessario integrare la portata del Torbido con captazioni effettuate nel fiume Panaro e in località Ponte Torrazzuolo (Nonantola). Anche in virtù dell'uso irriguo la qualità dell'acqua risulta assumere un ruolo predominante.

Materiali e metodi

Il Gruppo Acque G.E.V. si è assunto l'impegno di intensificare spazialmente e temporalmente il monitoraggio effettuato dall'Ente preposto. Tali attività riguardano la parte terminale del canale (da Nonantola in poi).

Stazioni

La strategia del monitoraggio impostata è duplice. Da un lato la presenza visibile delle G.E.V. sul territorio come deterrente per eventuali azioni illegittime di scarico. Dall'altro l'individuazione di una serie di stazioni nelle quali effettuare periodicamente il controllo chimico. Si è innanzitutto cercato di sovrapporre le stazioni "GEV" a quelle preesistenti e di infittire la rete là dove si è ritenuto opportuno. Le stazioni considerate sono:

Stazione 4: a monte di Nonantola
Stazione 5: a valle di Nonantola in località Le Casette.
Stazione 6: P.te Torrazzuolo
Stazione 1P: P.te Torrazzuolo
Stazione 6bis: a valle P.te Torrazzuolo. Valutazione qualitativa dell'effetto della portata rilevata nella stazione 1P.
Stazione 9bis: Località Case Panzetti. Può essere assimilata alla Stazione 9. La scelta è legata alla possibilità di garantire una frequenza elevata di campionamento e di effettuare in tale sede misure di portata.
Stazione 10: Incrocio via Spalletti con via Signata.

Non si escludono variazioni in corso d'opera per ubicazione e per numero di stazioni.

Indicatori

Sono stati scelti come indicatori della qualità dell'acqua la concentrazione ( [ ] ) dello ione ammonio ( NH4+ ) e dell'ossigeno disciolto (O.D.). Tale scelta discende dall'analisi effettuata sui risultati analitici delle indagini chimiche precedentemente effettuate.

La determinazione dell'O.D. è effettuata mediante ossimetro polarografico portatile Hanna Instruments modello HI 9143 messo a disposizione dalla Provincia di Bologna. I dati rilevabili sono la temperatura (al decimo di grado), la concentrazione di ossigeno disciolto [O.D.] espressa in mg/l e la percentuale di saturazione. Questi ultimi due parametri sono espressi con valori al centesimo.

La determinazione dello ione ammonio è effettuata per via chimica con il metodo di Nessler diretto, semplificato. Tale semplificazione riguarda l'eliminazione delle aggiunte di ZnSO4 e E.D.T.A. aventi rispettivamente lo scopo di precipitare e complessare i cationi Fe3+, Ca 2+ , Mg 2+ eventualmente presenti nell'acqua da analizzare. Questa abrogazione metodologica comporta a volte la comparsa (dopo l'aggiunta del reattivo di Nessler all'acqua campione) di sostanze flocculanti. Queste rendono difficoltosa la comparazione visiva della colorazione assunta dall'acqua campione con quella assunta dalla soluzione di riferimento a [NH4+ ] nota.

Nonostante ciò si è valutato positivamente la possibilità di poter semplificare la procedura di analisi, tenendo soprattutto conto del fatto che si tratta di un'analisi da effettuarsi sul campo, dove semplicità, praticità e velocità di esecuzione rivestono un ruolo essenziale.

Le difficoltà legate alla presenza dei fiocchi possono essere comunque attenuate effettuando la comparazione visiva tra i due tubi di Nessler in tempi relativamente brevi (antecedenti alla precipitazione dei fiocchi) e confrontando l'intensità del colore esistente là dove questi sono assenti.

Il programma di controllo è appena iniziato (alla data attuale, gen 97, sono state effettuate due serie di monitoraggi) ed è quindi improponibile ogni sorta di considerazione.

E' bene ricordare comunque come l'apporto maggiore del lavoro che le G.E.V. si apprestano a svolgere risulti essere nell'elevata frequenza del monitoraggio (settimanale) che potrà fornire tramite gli indicatori scelti, informazioni importanti nell' individuazione della dinamica temporale della qualità delle acque.

E' sempre viva la necessità di ricordarci come tutti i futuri interventi che verranno prospettati per risanare il canale Torbido, debbano necessariamente essere il frutto finale di un essenziale lavoro di analisi delle informazioni raccolte.

Già Leonardo da Vinci (1452-1519) scriveva: "Noi conosciamo chiaramente, che la vista è delle veloci operazioni che sia, e in un punto vede infinite forme, nientedimeno non comprende se non è una cosa per volta. Poniamo caso: tu, lettore, guarderai in una occhiata tutta questa carta scritta, e subito giudicherai, questa essere piena di varie lettere, ma non cognoscerai in questo tempo, che lettere sieno, nè che voglian dire; onde ti bisogna fare a parola, verso per verso, a voler avere notizia d'esse lettere; ancora, se vorrai montare a l'altezza d'un edifizio ti converrà salire a grado a grado, altrimenti fia impossibile pervenire alla sua altezza.

E così dico a te, il quale la natura volge a quest'arte, se vogli avere vera notizia delle forme delle cose, comincerai alle particule di quelle, e non andare alla seconda, se prima non hai bene nella memoria e nella pratica la prima; e se altro farai, getterai via il tempo e veramente allungherai assai lo studio. E ricordoti ch'impari primo la diligenza, che la prestezza."