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Raggruppamento
GEV Forlì
SEDE - Via Cadore, 75 - 47100 Forlì Tel 0543 702154 E-mail: gevforli@libero.it |
| Tipologia: |
GUARDIE GIURATE ECOLOGICHE VOLONTARIE: Tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, Protezione civile |
| Presidente: | Sergio Flamigni |
| Vicepresidente: | Roberto Alocchi |
| OBIETTIVI: |
Protezione dell'ambiente ( Parco Nazionale ed aree verdi comunali).
Collaborazione con la protezione civile per l'avvistamento e lo spegnimento
di incendi. Informazione e prevenzione nell'ambiente. Gestione, nei giorni
festivi, del Giardino Botanico di Valbonella (Santa Sofia).
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BREVE STORIA:
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L'Associazione, operante già dal 1981, in seguito alla legge regionale del
1977 che prevedeva la vigilanza e la protezione della flora spontanea
protetta, è nata ufficialmente nel 1985. L'associazione si avvale di
collegamenti con la Regione che interviene con finanziamenti per le
attrezzature, di un coordinatore provinciale e di convenzioni fatte con il
Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, l'Arpa, il Comune ed altri enti.
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Aderenti: |
n. 78 GEV
Alcune e-mail per i contatti: |
| Estratto dallo Statuto: |
dallo statuto del Raggruppamento .. Il Raggruppamento delle Guardie Ecologiche Volontarie è una Associazione finalizzata alla salvaguardia dell'ambiente che persegue fini sociali e culturali senza scopi di lucro; le prestazioni dei Volontari aderenti al Raggruppamento sono gratuite. Sono soci del Raggruppamento i soci fondatori e tutti coloro che, avendo frequentato gli appositi corsi di formazione, siano in possesso di regolare decreto di approvazione delle Guardie Particolari Giurate rilasciato dalla Prefettura competente. il decreto viene rinnovato annualmente con la condizione che nel corso dell'anno si siano effettuati servizi per un numero minimo di 96 ore Doveri dei
soci: Sono organi del Raggruppamento:
ecc. omissis.................... |
| News: | dalla stampa locale |
| Cani, lotta contro il randagismo Agricoltore punito |
Civitella - Cani tenuti in condizioni
precarie, non registrati all'anagrafe e raccolti senza autorizzazioni. E'
quanto hanno appurato le guardie ecologiche del nucleo di Polizia zoofila
del raggruppamento di Forlì, nel corso di un'ispezione a un agricoltore di
Civitella. Il controllo, che ha impegnato 5 guardie ecologiche e richiesto
l'intervento del personale del servizio veterinario dell'Ausl di Forlì, è
durato 10 ore e rientra nell'ambito dell'attività di prevenzione e lotta
contro il randagismo della popolazione canina. Un centinaio gli animali
controllati che hanno portato a elevare sanzioni per migliaia di euro a
carico dell'uomo. Inoltre, sempre le guardie ecologiche di Forlì,
presiedute da Sergio Flamigni, hanno effettuato controlli in via Crocetta
dopo diverse segnalazioni di rifiuti abbandonati in modo incontrollato,
tanto da far sorgere una mini-discarica. Sono stati sanzionati diversi
residenti che ora dovranno anche contribuire alle spese per la bonifica
dell'area.
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L'ingegnere che vigila sul verde
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Molti lo conoscono come ingegnere e come insegnante di Costruzioni
all'Istituto Tecnico per Geometri di cui è anche vicepreside, altri come
guardia giurata del "Raggruppamento Guardie Ecologiche Volontarie " di
Forlì. La persona di cui stiamo parlando è Adamo Buitoni, 48 anni, decano
dell'associazione di volontariato di cui è stato fra i fondatori. «Ho frequentato il primo corso di guardia ecologica nel '79 perché fin dall'adolescenza ho coltivato un interesse per l'ambiente. Poi mi piaceva dedicarmi a qualcosa che potesse giovare anche agli altri». Come si diventa guardia giurata? «Frequentando un corso e ottenendo parere favorevole dalla Prefettura e dai carabinieri». Perché tanto rigore? «La guardia giurata ha la funzione di far rispettare le leggi. Durante il servizio siamo pubblici ufficiali e possiamo anche stendere verbali e infliggere sanzioni contro i trasgressori». Contro chi, ad esempio? «Quelli che accendono fuochi nei boschi, soprattutto d'estate, o chi inquina, chi abbandona rifiuti, chi non rispetta la flora protetta o le aree verdi». Le guardie giurate sono armate? «No, abbiamo deciso di non essere armati, anche se nei primi anni era obbligatorio esercitarci al tiro a segno e aver assolto agli obblighi militari». E se c'erano delle donne? «Per loro era necessario solo l'esercitazione al tiro a segno. Noi cerchiamo di educare al rispetto dell'ambiente e, per fare questo, non ci sembra il caso di portare armi». Qual è la vigilanza che vi crea più problemi? «Quella riferita ai tartufi perché sono molto remunerativi e spesso ci troviamo di fronte a persone molto agguerrite. In queste occasioni facciamo servizio non solo in due, com'è obbligatorio, secondo il nostro regolamento di servizio, ma in quattro o in cinque». Fra le piante protette qual è la più rara nella nostra zona? «Una delle più rare è la Tozzia alpina (una pianta con fiori gialli), ce ne sono pochissime e la nostra è la zona più a sud in cui è possibile trovarla». Il comportamento dei romagnoli è rispettoso nei confronti dell'ambiente? «Sì, abbastanza. Nel tempo hanno acquisito sensibilità al problema. La presenza di una persona in divisa ha un forte potere di convinzione per fare rispettare le regole. Poi, col tempo, il rispetto diviene spontaneo ed induce ad una specie di passaparola con gli altri. Ricordo, ad esempio, di aver detto cortesemente a un signore di non abbandonare nel bosco la sportina con piatti di plastica e rifiuti vicino ad un fuoco e la moglie mi ha detto: "Gliel'ho detto anch'io! Ma a me non crede mai! "». E i giovani? «Molti di loro sono attenti e rispettosi, anche perché fin da piccoli a scuola sono stimolati a rispettare l'ambiente anche grazie agli interventi di educazione ambientale svolti dalle guardie ecologiche». Ci sono molte richieste per diventare guardia ecologica giurata? «Dipende dai momenti. Nel periodo dopo Chernobyl abbiamo avuto fino a 300 persone che volevano partecipare ai corsi. In altri momenti le presenze sono state assai modeste». Quante ore dedica a questa attività di volontariato? «La guardia giurata deve essere impegnata almeno per 8 ore al mese, quindi 96 all'anno. Dato che il servizio viene prestato di domenica e in estate, il mio lavoro di insegnante si concilia bene con le richieste dell'associazione» |