UPI-Unione Province ItalianeFEDERGEV-Federazione tra le GEV ItalianeProtocollo di intesa UPI –FederGEV Italia Premesso: - che dal 1980 si è gradualmente
sviluppato ed organizzato nel territorio nazionale, a partire dalle
Regioni - Piemonte, Lombardia, Emilia - Romagna, Liguria, Marche,
Umbria, Abruzzi e Toscana - un servizio volontario di vigilanza
ecologica secondo le finalità e le modalità stabilite da specifiche
Legge regionali, che impegna attualmente circa 5000 guardie ecologiche
organizzate in Raggruppamenti Provinciali o in Gruppi locali; - che
l’organizzazione del suddetto servizio si basa sull’impegno e la
collaborazione tra gli Enti
Territoriali - le Regioni nel ruolo di indirizzo e di sostegno
finanziario; le Province con compiti programmatici, di promozione della
formazione e di sostegno delle attività delle G.E.V.; i Parchi Naturali
(Regionali e locali), le Comunità Montane e i Comuni come soggetti
utilizzatori del servizio; - ed i Raggruppamenti provinciali e gruppi locali di Guardie Ecologiche
Volontarie; - che la FederGEV individua nella Provincia
l’ente di gestione del territorio che meglio rappresenta la
trasversalità delle problematiche ambientali; - che la maggior parte
dei Raggruppamenti provinciali e dei gruppi locali delle G.E.V. ha
aderito alla FederGEV Italia -
Federazione Nazionale delle Guardie Ecologiche Volontarie, avente
compiti di coordinamento, promozione, formazione ed indirizzo tra i
Raggruppamenti stessi; - che la soluzione delle numerose
problematiche inerenti l’organizzazione della vigilanza ecologica
volontaria implica una più stretta collaborazione tra tutti i
soggetti interessati; - che in ambito
nazionale la FederGEV Italia può costituire un valido supporto ai Raggruppamenti Provinciali e Gruppi locali
nel processo di autorganizzazione, di formazione e nei rapporti con
le Province e le Regioni; - che per garantire
continuità e per migliorare
l’efficacia del servizio di volontariato ecologico occorre
rafforzare gli impegni di ciascun soggetto coinvolto, stabilendo le
principali azioni programmatiche da effettuarsi e tavoli di
consultazione e verifica delle attività svolte; Tutto ciò premesso FederGEV
Italia e UPI-Unione delle Provincie Italiane si impegnano: FederGEV Italia: 1) a rafforzare il
coordinamento dei Raggruppamenti
Provinciali e Gruppi locali
aderenti, garantendo continuità di informazione,
formazione e assistenza organizzativa ai Raggruppamenti stessi e anche, se
richiesto, ai Gruppi o Raggruppamenti non aderenti attraverso: - la diffusione delle
leggi nazionali e regionali relative alla tutela dell’ambiente,
alla vigilanza ecologica volontaria ed alla protezione civile;
- la diffusione di
direttive e circolari nazionali, regionali o provinciali emanate in
applicazione alle Leggi di tutela ambientale, di materiale informativo
prodotto dal Ministero dell’Ambiente, dalle Regioni, dalle Province e
da altri Enti ed Organismi titolari di competenze in materia; - la elaborazione di
schemi di convenzione tipo da utilizzare nei rapporti con le
Province e gli altri Enti competenti; - la elaborazione di regolamenti
di servizio omogenei e la proposta di schemi di organizzazione
anch’essi omogenei; - l’assistenza
alle GEV nei rapporti con gli Enti e le Autorità competenti in
materia di nomina a guardia ecologica e di rinnovo dei decreti di
guardia particolare giurata; - la proposta di polizze
assicurative adeguate, uniformi ed omogenee; - la cura di uno spazio
telematico utile alle GEV e più in generale ai servizi di vigilanza
ecologica (volontaria e non), costituito da un sito web in cui saranno
raccolte e costantemente aggiornate le normative, i prontuari, i moduli
per le segnalazioni ed i verbali di accertamento specifici del
“servizio”; - la produzione, in
collaborazione con gli enti, di materiali multimediali indirizzati
alla formazione delle G:E.V ed all’informazione in materia di
legislazione e di educazione ambientale; - la proposta per
l'utilizzo di un abbigliamento di servizio adeguato, di foggia e
colore omogeneo a tutti i gruppi G.E.V. e di altro materiale di
riconoscimento (logo, tessera, ecc.); 2) a proporre alle
Province ed alle Regioni schemi di programmi di formazione e di
aggiornamento per le Guardie Ecologiche Volontarie e specifiche dispense
relative alle materie di studio; 3) a collaborare con
gli uffici delle Provincie e delle Regioni, come da esperienze già in
corso in alcune realtà, per la stesura dei prontuari degli illeciti
amministrativi di competenza delle G.E.V e delle “norme di
comportamento e relazione con il pubblico”; 4) a partecipare ad iniziative
pubbliche di informazione o finalizzate alla salvaguardia ambientale
promosse dalle Province; 5) ad intervenire con
proposte risolutive nelle situazioni di crisi e di difficoltà nei
rapporti tra i singoli gruppi o Raggruppamenti di G.E.V e le
Province; 6) a rappresentare, in
ambito nazionale, l'originale esperienza delle G.E.V; UPI - Unione delle
Province Italiane: 1) a promuovere con
continuità un’azione per l’approvazione di una Legge quadro
nazionale relativa al “Servizio Nazionale di Vigilanza Ecologica
Volontaria” che, partendo dalle Leggi Regionali esistenti, consenta di
estendere questo servizio a tutto il territorio nazionale; 2) a favorire la sottoscrizione
di convenzioni o “protocolli d’intesa” tra i Raggruppamenti o
le forme locali di rappresentanza delle G.E.V e le Province; 3) a favorire lo
sviluppo di una attività di formazione rivolta ai volontari che
intendono svolgere l’attività di Guardia Ecologica Volontaria; 4) a favorire la
promozione - di concerto con le Associazioni nazionali degli altri Enti
competenti (Enti di gestione dei parchi e delle riserve naturali,
Soprintendenze, ANPA-ARPA, Comunità montane, ecc.) ed in collaborazione
con la FederGEV – di iniziative di formazione e di informazione su
temi attinenti la vigilanza ambientale, la tutela del patrimonio
storico artistico e la protezione civile; 5) a formulare, anche
su proposta della FederGEV Italia, schemi di convenzione o accordi tipo
da adottarsi nei rapporti tra Gruppi e Raggruppamenti G.E.V. e le
Province, allo scopo di individuare anche ed in maniera dettagliata i
vari ambiti di possibile intervento ed utilizzo delle G.E.V. in funzione
delle varie esigenze e realtà territoriali nell’ambito delle funzioni
affidate dalle leggi esistenti; 6) a mettere a punto i criteri e le
modalità per il rimborso delle spese sostenute dalle singole G.E.V. o
dai Raggruppamenti in riferimento alle attività e ai servizi prestati; 7)
a programmare e sostenere, anche unitamente alla FederGEV Italia,
iniziative di approfondimento e di elaborazione volte a promuovere
programmi di sviluppo territoriale ecosostenibile nell’ambito delle
funzioni di governo dello sviluppo economico d’area vasta attribuite
alle Province dalle leggi vigenti. 8) ad istituire, almeno
una volta all’anno, un tavolo di incontro per il monitoraggio della
presente intesa e dello sviluppo sul territorio nazionale delle attività
di vigilanza ecologica.
Per il Presidente dell’UPI
Il Presidente della
FEDERGEV ITALIA
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